Posta Elettronica Certificata e Firma Digitale Gratis per Registro delle Imprese entro il 29 Novembre 2011

6th nov 2011Guide, , , , , , , , , ,

Entro il 29 Novembre 2011 le tutte le società (con poche eccezioni) devono ottenere e comunicare il proprio indirizzo di Posta Elettronica Certificata (PEC) al Registro Imprese (art. 16, c. 6 del DL 185/2008 convertito nella L. 2/2009). Pena il pagamento di una sanzione per tardivo deposito (art. 2630 cc.).  Qui un breve comunicato video della Camera di Commercio.

Nel corso di questo breve articolo ti spiegherò come adempiere a questo obbligo gratuitamente, o comunque nel modo più economico possibile.

Le società hanno dunque l’obbligo, entro il prossimo 29 Novembre, di fare 3 cose:


1. Ottenere un indirizzo di Posta Elettronica Certificata (o PEC) che in futuro sostituirà tutte le comunicazioni cartacee con valore legale raccomandate con fra società e istituzioni.
2. Essere in possesso di, o avere accesso a un sistema per inviare una comunicazione firmata digitalmente.
3. Inviare comunicazione digitale firmata al Registro delle Imprese col proprio indirizzo di Posta Elettronica Certificata.

1] Adempiere al p.to 1 è semplicissimo, esistono infatti diverse società autorizzate a rilasciare indirizzi di Posta Elettronica Certificata, qui è disponibile l’elenco completo. Tuttavia le PEC rilasciate da queste società non sono gratuite. Per esempio la PEC fornita da Aruba è gratis solo il primo anno, poi ha un costo che può variare da 5 a 40 euro + iva annui, a seconda del tipo di servizio. L’unico modo per ottenere una PEC realmente gratuita è rivolgersi direttamente al Governo Italiano, tramite il servizio disponibile all’indirizzo www.postacertificata.gov, tuttavia le “PEC del cittadino”, rilasciate dal Governo e riconoscibili appunto dal dominio @postacertificata.gov.it, sono riservate esclusivamente alle comunicazioni tra cittadini e pubbliche amministrazioni e quindi NON possono essere utilizzate dalle imprese in forma societaria. Il servizio più economico che sono stato in grado di trovare fin’ora e che quindi consiglio è pecgratuita.it (gratuita solo il primo anno) di Aruba.

2] Una volta ottenuta una PEC è il momento di comunicarla al Registro delle Imprese. La difficoltà sta nel fatto che per comunicare al Registro delle Imprese la propria PEC (successivo p.to 3) serve passare per un documento firmato digitalmente. Le possibilità sono dunque 2:

- Affidarsi a un commercialista o altro professionista di fiducia per fare da intermediario nella comunicazione al posto nostro (considerando che abbiamo già ottenuto la PEC in autonomia e che la comunicazione a lui costa 20 minuti del suo tempo al massimo, un prezzo ragionevole non dovrebbe superare i 50 euro).

Se scegliamo di fare così abbiamo già risolto, ma se invece siamo in possesso di una firma digitale o  intendiamo comunque essere il più autonomi possibili o semplicemente risparmiare il più possibile…

- Occorre, se non se n’è già in possesso, ottenere una firma digitale e utilizzarla in autonomia con un apposito lettore smart card per gestire la comunicazione in autonomia.

La firma digitale è ottenibile assieme alla Carta Nazionale dei Servizi (o CNS), documento che tenderà a diventare sempre più indispensabile col passare del tempo, e che è rilasciato gratuitamente se il richiedente soddisfa i seguenti requisiti:

Rilascio gratuito:

  • presentando richiesta presso la Camera di Commercio dove la società ha la propria sede legale
  • a condizione che la società sia in regola con il pagamento del diritto fisso annuale
  • al primo amministratore che la richiede, quindi per ogni società è previsto un unico rilascio gratuito. Ad un amministratore con più cariche converrà richiederla sulla posizione societaria dove risulti unico amministratore per consentire il rilascio gratuito ad altre persone sulle altre società.

Altrimenti:

  • Carta + Certificato Autenticazione CNS + Certificato Sottoscrizione: Euro 25,00 di diritti di segreteria.

La firma digitale si può ottenere anche in altri modi (che tuttavia sconsiglio perché più costosi): in genere le stesse società che forniscono le PEC a pagamento offrono anche servizi di firma digitale. Ancora una volta, Aruba è un buon esempio. Sul sito di DigitPA è invece consultabile l’elenco completo.

Una volta ottenuta la firma digitale (gratuitamente dalla Camera di Commercio assieme alla CNS, come consiglio, o a pagamento) serve un lettore di Smart Card (presso le alcune Camere di Commercio è ottenibile assieme alla Carta Nazionale dei Servizi, altrimenti si trova in commercio per 18 euro al massimo). Se sei anche tu in zona Milano e disponi già sia di PEC che di firma digitale chiedimi puoi chiedere a me.

3] A questo punto è finalmente possibile completare la comunicazione della PEC tramite questo servizio messo a disposizione gratuitamente dal Registro Imprese.

Per ogni ulteriore informazione non esitare a contattarmi.

Duccio Armenise

PS: dati i tempi ristretti, se non si dispone già di una firma digitale e/o non si ha sufficiente dimestichezza con l’informatica, il mio consiglio è di provvedere in autonomia almeno alla creazione di un account PEC, e poi chiedere al proprio commercialista di occuparsi del resto, pagandogli quindi il solo servizio di comunicazione della PEC al Registro delle Imprese. Servizio per il quale, ripeto, un prezzo ragionevole si aggira sulle 50 euro. Se invece si dispone già di una firma digitale o s’intende ottenerla in tempi brevi assieme alla Carta Nazionale dei Servizi presso la propria Camera di Commercio, per ultimare la comunicazione basta chiedere assistenza a qualcuno che disponga di un lettore smart-card idoneo. Se siete in zona Milano, per esempio, potete chiedere a me.

Occhio solo che il tempo stringe!

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